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SECCA DI MEZZO CANALE
La secca
di mezzo canale è considerata una delle PIU’ BELLE IMMERSIONI
DI TUTTO IL MEDITERRANEO !!, in grado di offrire emozioni forti per il
tipo di fauna che possiamo trovare. Si trova al centro del canale delimitato
dall’isola di Giannutri, l’isola
del Giglio e a 4 miglia dal promontorio dell’Argentario,
in una zona molto particolare per la sua conformazione geologica, si estende
in direzione Nord-Sud ed è molto stretta. È, in pratica, una montagna che
dalla batimetria dei 100 mt. sale con la sua vetta fino a circa 25 mt.,
inizialmente ha delle pareti ripide fino alla profondità di 50-60 metri, per
poi continuare a degradare più dolcemente formando delle
bellissime franate di massi. Chiariamo subito che non è adatta a principianti
sia per la profondità, sia soprattutto per le capacità di controllo e
soprattutto d’esperienza in immersioni profonde e in corrente. Ci troviamo
in mare aperto,
quasi sulla rotta dei traghetti per l’Isola del Giglio, è facile
riemergere lontano dalla barca, in mezzo all’intenso traffico di natanti. La
barca deve essere equipaggiata con trapezio, tender d’appoggio, nel caso
qualcuno riemerga lontano, bombole supplementari da calare con la cima a varie
quote intermedie. L’attrezzatura personale deve prevedere OBBLIGATORIAMENTE
bombola 18 lt., doppio attacco DIN, pedagno e reel, secondo utensile da
taglio, bombola stage decompressiva; brevetto DECOMPRESSION.
Come linea di discesa si può utilizzare o la catena dell’ancora o una cima
apposita ma, se la barca non rimane sulla verticale del cappello e la
visibilità è scarsa, vi potreste trovare, scendendo lungo la catena, a
raggiungere profondità di 40-45 metri senza vedere la secca che si trova
magari solo 15 o 20 metri davanti a voi. Iniziando quindi la discesa nel blu
si comincia a guardare sia verso il basso sia orizzontalmente, per cercare di
intravedere la secca il prima possibile e, durante tutta la discesa, tenete
costantemente d'occhio il computer. Essa comparirà a poco a poco in tutta la
sua bellezza tale da lasciarvi senza fiato. Superati i –35, -40 m, si aprono
grossi ventagli di Gorgonie gialle e rosse, accompagnati da Paramuricee.
Murene, gronchi, scorfani, aragoste e grosse cernie qui sono padroni di casa,
insieme al pesce di passo, dentici, barracuda, tonni, ricciole e, qualche
volta, è facile avvistare i Delfini; d'altronde il luogo è ben conosciuto
dai pescatori che si fermano all'ancora o passano con la traina; ciò si
evince facilmente per la presenza sul fondo, a varie quote, di ancore, catene,
cime, lenze e pezzi di rete che deturpano e danneggiano notevolmente lo
splendido paesaggio sottomarino di questa secca.
VIDEO:
http://www.media.rai.it/mpmedia/0,,lineablu%5E6925,00.html
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